Scuole che producono sterminata bellezza

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Il premio che intende valorizzare tutte quelle esperienze di comunità scolastiche impegnate in azioni di civismo, solidarietà e qualità del ruolo sociale e culturale della scuola

Scuole che producono sterminata bellezza

Tutelare e valorizzare la bellezza che il mondo riconosce all’Italia e crearne di nuova per incrementare la nostra ricchezza è, per Legambiente, la chiave per riuscire a superare la crisi in cui versa il paese. La bellezza dei luoghi rigenerati e resi più accessibili e sostenibili, quella dei gesti di solidarietà e responsabilità, della forza creativa dei giovani e delle professioni, di cui l’Italia è ricca, sono diverse forme di bellezza su cui puntare per costruire un futuro migliore e che occorre far emergere sempre di più.  
Per questo, la nostra associazione ambientalista ha lanciato il premio Scuole che producono sterminata bellezza, promosso insieme a Comieco, Symbola e Consiglio nazionale degli architetti, con il sostegno di Castalia, e presentato il 17 Dicembre scorso a Ravenna alla presenza, tra gli altri, dell’attrice Maria Grazia Cucinotta madrina d’eccezione dell’evento. E’ un concorso destinato alle scuole di tutta la Penisola, che intende raccogliere e valorizzare quelle esperienze maturate dalle istituzioni e comunità scolastiche che promuovono processi innovativi e virtuosi per il miglioramento del contesto educativo, sociale ed ambientale.

La scuola cambia se...

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La proposte di Legambiente per una scuola capace di futuro

La scuola cambia se...

Una buona scuola è quella in grado di rispondere ai processi di cambiamento che investono il mondo contemporaneo. In grado di lavorare per una società inclusiva, ambientalmente sostenibile e fondata sulla conoscenza. Questo, in estrema sistesi, il pensiero di Legambiente, articolato in una serie di proposte, che risponde alla richiesta di partecipazione lanciata dal Governo Renzi con la campagna di consultazione popolare La buona scuola. L'auspicio è che le parole d'ordine e gli slogan che caratterizzano il piano proposto dal Governo, pieno di buone e non sempre trasparenti intenzioni, si riempia di contenuti capaci di generare strategie per un profondo e reale cambiamento del sistema scolastico italiano.

Fai girare le proposte su facebook e twitter #lascuolacambiase

Partecipa alla consultazione su La buona scuola

EnergyLab 2013

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Riparte “EnergyLab” edizione 2013: il laboratorio didattico di Legambiente e Arpa Puglia

 

energylab 2013EnergyLab  Meno consumi, più energia pulita per salvare il pianeta - è il primo Laboratorio Didattico in Puglia realizzato da Legambiente Puglia in collaborazione con ARPA Puglia e con il contributo di Sorgenia S.p.A. 

In questi anni di attività il laboratorio didattico EnergyLab, con sede presso l’ARPA Puglia, è stato visitato, con grande entusiasmo, da migliaia di studenti, perché ha saputo comunicare in modo semplice, scientifico, innovativo ed anche divertente tematiche importanti quali: l’effetto serra, i cambiamenti climatici, le fonti rinnovabili, il rifiuto inteso come risorse, l’ecomafia, il risparmio idrico e soprattutto l’importanza di uno stile di vita sostenibile. 

Il laboratorio è stato rinnovato sia nell’allestimento grafico, con l’installazione di nuovi pannelli illustrativi in cartone interamente riciclato e riciclabile, che nei contenuti, con l’aggiunta di un nuovo percorso didattico sull’inquinamento elettromagnetico.

Le nuove mascotte dell’EnergyLab Gianbattista, il polpo ambientalista, e Domenico, l’ecopolipo dall’occhio critico, accompagneranno studenti ed insegnanti attraverso un percorso didattico multitematico che ben sintetizza lo storico slogan di Legambiente “Pensare globalmente, agire localmente”.

Io Fitodepuro

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Il progetto


io fitodepuroCoinvolgere insegnanti ed alunni sulla fitodepurazione, sulla scoperta dell’ambiente palustre e sull’importanza che rivestono le zone umide. Queste le finalità del progetto didattico di educazione ambientale Io Fitodepuro, realizzato da Legambiente Puglia con il contributo dell’Assessorato alle Opere Pubbliche della Regione Puglia e il patrocinio del Comune di Melendugno e di Acquedotto Pugliese. Mascotte del progetto sarà la Typha, pianta, che cresce spontaneamente lungo gli argini dei fiumi o in zone umide con acque stagnanti come le paludi. La fitodepurazione è una tecnologia che usa la capacità depurativa degli ecosistemi naturali mettendola al servizio delle attività umane. Il ricorso a tecniche di depurazione naturale per il trattamento dei reflui rappresenta ormai una scelta ampiamente diffusa. Gli impianti di fitodepurazione rappresentano un’alternativa ai sistemi di depurazione tradizionali, con vantaggi dal punto di vista economico (risparmio di energia elettrica, limitati costi di gestione) ed ambientale (eliminazione dei trattamenti di disinfezione e dei relativi sottoprodotti, miglior inserimento paesaggistico), mentre rimangono una valida soluzione impiantistica solo per piccole e medie utenze perché richiedono grandi superfici.

Con questo progetto didattico, Legambiente Puglia vuole, sia illustrare le peculiarità dell’impianto di fitodepurazione di Melendugno e descrivere i concetti base legati alle acque reflue e ai nuovi trattamenti depurativi naturali (best management practices), che approfondire gli aspetti legati agli ambienti umidi per promuovere una fruizione responsabile e consapevole del territorio. L’impianto di fitodepurazione di Melendugno si estende su una superficie di otto ettari di cui cinque occupati dai bacini di lagunaggio, e si colloca in una zona di particolare valenza ambientale, caratterizzata da aree naturali e da una posizione strategica nella dinamica dei flussi migratori dell’avifauna.

Comunicati EnergyLab 2012

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Legambiente e Arpa Puglia presentano i risultati della terza edizione di EnergyLab 2012 il Laboratorio Didattico in Puglia sui temi dell’energia, impronta ecologica, rifiuti ed ecomafia. Grande adesione degli studenti al nuovo percorso ‘I numeri dell’Ecomafia’. Premiati due istituti di Bari e Specchia (LE) per l’impegno profuso durante i percorsi didattici 

Traffici illeciti di rifiuti, mercati globali dell’ecomafia, abusivismo edilizio, racket degli animali, saccheggio dei beni archeologici sono questi gli argomenti affrontati con alunni ed insegnanti nell’ambito di EnergyLab, il laboratorio didattico progettato e realizzato da Legambiente Puglia ed Arpa Puglia, grazie al contributo di Sorgenia, con il patrocinio degliAssessorati alla Qualità dell’Ambiente e al Diritto allo Studio della Regione Puglia e dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia. Unico laboratorio didattico in Puglia sui temi dell’energia, del risparmio energetico, dei mutamenti climatici, dei rifiuti ed impronta ecologica, quest’anno EnergyLabsi è arricchito di un nuovo percorso didattico su “I Numeri dell’Ecomafia”.

Questa mattina, i risultati del terzo anno di attività didattica del laboratorio sono stati presentati in conferenza stampa da Francesco Tarantini, Presidente Legambiente Puglia e Giorgio Assennato, Direttore Generale Arpa Puglia alla presenza di Lorenzo Nicastro, Assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia.

Presentazione EnergyLab 2012

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Legambiente e Arpa Puglia presentano “I numeri dell’Ecomafia” nell’ambito di EnergyLab il Laboratorio Didattico regionale sui temi dell’energia, impronta ecologica e rifiuti

presentazione EnergyLab

Un percorso di educazione ambientale per sensibilizzare studenti ed insegnanti sul tema della criminalità ambientale 

In questi tre anni di vita sono stati quasi 5.000 gli alunni che hanno visitato l’EnergyLab, il laboratorio didattico rivolto alle scuole primarie secondarie di primo grado della Puglia, progettato e realizzato da Legambiente Puglia ed Arpa Puglia, grazie al contributo di Sorgenia, con il patrocinio degli Assessorati alla Qualità dell’Ambiente e al Diritto allo Studio della Regione Puglia e dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia. In particolare, dall’inizio del 2012 a oggi, hanno visitato il laboratorio, che ha sede presso l’Arpa Puglia, ben 500 tra alunni ed insegnanti. Le scuole possono scegliere diversi percorsi didattici: quello sull’energia, cambiamenti climatici, fonti rinnovabili e risparmio energetico o quello su impronta ecologica Rifiuto=Risorsa. Il laboratorio didattico è composto da: un’aula dove sono presenti mostre e modellini interattivi, un’aula multimediale e una stazione meteorologica.