Nasce la Coalizione #pattoperilterritorio

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Consegnato il Documento di produttori consumatori e ambientalisti al Commissario per l’emergenza Xylella

#pattoperilterritorio

Un Commissario per l’Emergenza Xylella visibilmente stanco e al contempo combattivo ha accolto oggi la neonata  coalizione ‘#pattoperilterritorio’ che riunisce Coldiretti Puglia, Associazione Frantoiani Pugliesi, organizzazioni di produttori aderenti ad UNAPROL PugliaOlive, CoopOlio Salento, Olivicoltori di Puglia, Ajprol Taranto, il Consorzio vivaisti viticoli pugliesi, Legambiente Puglia e Terranostra, CIBI Consorzio Italiano per il Biologico, AproBio Puglia e Consorzio Puglia Natura, Codacons, Confconsumatori e Adoc Puglia, aperta a tutte le forze sociali che vogliano portare un contributo utile alla lotta ecocompatibile alla Xylella fastidiosa e alla promozione e salvaguardia del territorio e dei suoi prodotti agroalimentari, a partire proprio dall’olio extravergine di oliva. E’ il primo di una serie di incontri con cadenza mensile.

Non ci sta il Commissario Silletti ‘a passare per chi vuole distruggere il paesaggio pugliese – ha tuonato – proprio il Comandante del Corpo Forestale dello Stato di Puglia che ha tra i principali obiettivi difendere l’ambiente, il territorio e la natura. Noi siamo contrari alla cultura della morte”.  

Presentazione 2° Festival della Ruralità 2014

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Festival della ruralità 2014: conferenza stampa di presentazione

festival della ruralità 2014

Parte mercoledì 28 maggio 2014 la seconda edizione del Festival della Ruralità, che si terrà nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia, il più grande parco rurale d’Italia e uno fra i più grandi d’Europa.

Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, in collaborazione con Legambiente, presenta un ricco programma di eventi e incontri: cinque giornate completamente dedicate alla ruralità in tutte le sue declinazioni: cultura del territorio, tutela dell’ambiente e del paesaggio, laboratorio per nuove economie, promozione sociale 

“Pane e Vino” sarà il tema su cui verterà tutta la manifestazione 2014, simbolo primario di convivialità. Durante la cinque giorni che terminerà domenica 1 giugno, si susseguiranno attività formative e didattiche, artistiche, escursionistiche, culturali.

Alla conferenza stampa del Festival hanno preso parte Cesare Veronico (Presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia), Nichi Vendola (Presidente della Regione Puglia), Angela Barbante (Assessore Regionale alla Qualità del Territorio) e Francesco Tarantini (Presidente Regionale Legambiente)

“Oggi festeggiamo – ha affermato Cesare Veronico - il decennale del Parco Nazionale dell’Alta Murgia con una serie di eventi di cui il Festival della Ruralità è la punta di diamante. Il Festival è alla sua seconda edizione e, rispetto allo scorso anno, è chiaro il salto di qualità per ospiti, partecipazione, diversificazione delle iniziative. Per noi del Parco, è inoltre indispensabile collaborare con tutte le realtà locali e con le aziende del territorio che continuano a vederci come punto di riferimento.”

“Credo che dovremmo dare merito - ha riconosciuto Nichi Vendola - al Parco dell’Alta Murgia al Presidente Cesare Veronico per aver condotto una battaglia che dà valore ad un’idea di ambientalismo che non è maledizione nei confronti della modernità. È invece un ambientalismo oneroso capace di mettersi in gioco con le relazioni con le pubbliche amministrazioni, con gli attori dell’economia: una grande sfida di trasformazione culturale.”

Festival della Ruralità 2014

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Festival della ruralità 2014


Parte ufficialmente mercoledì 28 maggio 2014 la seconda edizione del Festival della Ruralità, presso il Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Cinque giorni dedicati alla natura, alla tradizione, alla cultura, all’ambiente, al lavoro e, in particolare, alla scoperta. La ruralità è un fattore di grande innovazione e modernizzazione del paese, che merita di essere valorizzato con un festival che ne sappia esaltare le caratteristiche fondamentali.

festival della ruralità 2014“Il lavoro dell’agricoltore moderno – ha affermato il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza durante la scorsa edizione -  contempla la salvaguardia delle produzioni locali e del paesaggio, ma anche la lotta per la riduzione della CO2. È un’agricoltura che utilizza le migliori tecnologie, che ha bisogno di nuove competenze e professionalità, che torna ad essere possibile ed attraente per i giovani perché capace di contribuire alla qualità economica, culturale e civile del Paese. E questa è la sfida che abbiamo voluto affrontare col festival della ruralità: far capire che è molto di più della sola produzione di cibo. La ruralità è paesaggio, lavoro, qualità territoriale. È la bellezza di cui l’Italia deve tornare ad essere fiera“.

Nulla è lasciato al caso. Anche in questa seconda edizione, saranno esaltati alcuni dei luoghi più suggestivi dell’Alta Murgia. Paesaggi incantevoli e bellezze del territorio: valorizzare le meraviglie del territorio in cui viviamo è sempre il primo passo affinché anche il resto del mondo lo riconosca tale.  “Il Festival della Ruralità – ha riconosciuto il presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia Cesare Veronico - è  l’occasione per consolidare il legame con la parte pulsante del Parco ovvero le aziende agricole che, negli ultimi anni ormai, considerano l’Ente non più come un vincolo ma come una risorsa, una opportunità attraverso cui valorizzare se stesse. Il Festival finora è stato un successo, non solo in termini di presenze fisiche ma anche in termini di attenzione istituzionale verso l’iniziativa. Questo legittima il ruolo del Parco che, oltre alla sua mission – ovvero quella di preservare tutto ciò che ricade all’interno del Parco, lancia ora una grande sfida che è la valorizzazione dello stesso”.

Festival della Ruralità

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Festival della ruralità

L'Alta Murgia ospita il primo festival della ruralità. Tutela del territorio, lavoro, diritti. La nuova frontiera di un'agricoltura moderna e sostenibile.festival della ruralità

Ruralità, una parola dal sapore antico. In realtà oggi rappresenta un settore in continua evoluzione, attraente dal punto di vista lavorativo, in grado di restiturci una visione di futuro sano, pulito, sostenibile. L'agricoltura moderna oggi non si limita a fornire solo prodotti. Le aziende agricole sono sempre più aziende agrituristiche, offrono soggiorni di qualità e ottima ristorazione in un contesto che ha mantenuto tutta la sua autenticità.  Il nuovo uomo di campagna ha a che fare con la conservazione del paesaggio, con la tutela dell’identità culturale, con progetti di agricoltura sociale per il reinserimento di persone con handicap, con la realizzazione di fattorie didattiche per avvicinare gli alunni al nuovo modello agricolo. La campagna è il luogo della buona energia. Le fonti rinnovabili e le biomasse qui trovano il loro luogo d’elezione e le aziende agricole scoprono nell’energia pulita un importante fattore d’integrazione del reddito. Il rurale di oggi ha sempre più a che fare con aree di particolare pregio ambientale. Si moltiplicano parchi e aree protette che accolgono al loro interno terreni agricoli gestiti da imprenditori sempre più giovani e preparati che preferiscono coltivare biologico.

Agricoltura

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AgricolturaÈ l’attività economica che consiste nella coltivazione di specie vegetali per ottenere prodotti delle piante da utilizzare a scopo alimentare e non. Agronomia e agricoltura sono spesso usati come sinonimi, ma la prima è una scienza applicata all’ambito agricolo e studia  il ruolo dei singoli fattori e le loro interazioni, elabora le tecniche agricole per ottimizzare la produzione ai fini economici. L’agricoltura, invece, è un insieme di tecniche che riassumono le conoscenze empiriche tramandate di generazione in generazione e quelle tecniche fornite dalla ricerca agronomica. L’agricoltura contemporanea ricorre sempre di più all’uso di fitofarmaci, fertilizzanti  e all’ingegneria genetica. L’agricoltura intensiva, diversamente da quella estensiva, comporta il massimo sfruttamento del terreno, delle sue potenzialità e delle sue risorse. Ferme restando le implicazioni negative di una pratica agricola intensiva, la crescita dei fabbisogni alimentari mondiali, la necessità di mantenere bassi i prezzi, la riduzione della superficie coltivabile, l’esigenza di coltivare anche in zone sfavorevoli e di ottenere prodotti di qualità nutrizionale elevata, pongono gli operatori davanti a una limitata rosa di scelte.