Rischio idrogeologico: mettiamo in sicurezza il paese ora! Firma l'appello online

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Al via la petizione sul web di Ance, Architetti, Geologi e Legambiente per chiedere al Governo Renzi di intervenire subito su dissesto idrogeologico

petizione dissesto idrogeologico

L’Italia è di nuovo in ginocchio per il maltempo: Roma, la Sardegna e tutte le regioni del Sud sono per l’ennesima volta in stato di allerta. Non aspettiamo l’autunno per correre ai ripari. Partiamo subito, sbloccando le risorse disponibili per gli interventi di manutenzione e prevenzione del rischio.

Tempi brevi, risorse adeguate e regole trasparenti: solo così potremo ridare tranquillità ai cittadini ed evitare la tragica conta di danni e vittime che da anni siamo costretti a fare.

L'appello lanciato da Ance, Architetti, Geologi e Legambiente ha già suscitato l'interesse di nomi illustri del mondo delle istituzioni, della politica e dell’informazione.

Mettiamo in sicurezza il Paese ora!

Firma subito anche tu dissestoitalia.it/petizione/

 

 

Non è più accettabile che ogni anno si spenda circa 1 miliardo per riparare i danni provocati da frane, alluvioni e allagamenti e poco più di 100 milioni per prevenirli. Danni che negli ultimi 12 anni sono costati la vita a 300 persone, solo l’anno scorso a 24. #DissestoItalia 

Voler Bene all'Italia

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voler bene all italia300x210Voler Bene all'Italia è la campagna con cui Legambiente, dal 2004, promuove la festa nazionale dei piccoli comuni, nata per valorizzare le eccellenze della nostra terra, le opere d’arte, i prodotti tipici, le tradizioni, i sapori e le culture, il paesaggio e la biodiversità.

Una festa dedicata soprattutto a chi ama e sa valorizzare i tesori e le bellezze di questo grande patrimonio italiano, realtà preziose che hanno contribuito alla storia, all’identità e al futuro del nostro Paese.

Come ogni anno, Voler Bene all’Italia è un'occasione per promuovere  non solo i tesori dei nostri borghi ma anche la capacità di competere e di creare occasioni: dalle coltivazioni agricole tradizionali, ai mestieri e ai saperi tramandati alle nuove generazioni fino alle economie più solide del made in Italy.

I piccoli comuni sono infatti laboratori di innovazione, spesso all’avanguardia nel governo del territorio. I nostri centri minori, infatti, hanno scelto il futuro e l’ambiente, investendo in energie rinnovabili, economie verdi, agricoltura biologica e di qualità,riciclo dei rifiuti e innovazione tecnologica.

La bellezza, il nostro futuro

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mosaicoLa bellezza è il meglio della nostra identità. E' la chiave per immaginare un futuro oltre la crisi. L'Italia ha bisogno di bellezza. La bellezza ha bisogno di essere difesa e valorizzata. Anche con una legge. 

Le città, i paesaggi, le opere d'arte, il made in Italy, la creatività. La bellezza è la principale caratteristica che il mondo riconosce all’Italia. Scommettere sulla bellezza non è un vezzo, è la chiave per immaginare un futuro oltre la crisi. Lì stanno le nostre radici, la nostra identità, e da lì dobbiamo costruire il nostro sviluppo. Il paesaggio, le città, la lotta all’abusivismo e al consumo di suolo, le opere pubbliche, l’ambiente: la bellezza deve essere la chiave di ogni politica per la crescita. Per questo Legambiente chiede, e propone, una legge che la difenda e la valorizzi. Vorremmo che la bellezza fosse in cima all’agenda politica del nuovo Parlamento, del nuovo governo e delle nuove amministrazioni. Iniziamo così un viaggio dentro questa idea di bellezza, e di futuro, per l’Italia: Italia, bellezza, futuro.

Territorio

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 Immagine4 lb  Il territorio - termine di origine latina composto dal sostantivo terra e dal suffisso locativo –torium – è uno spazio fisico e geografico delimitato. Per estensione, indica anche le organizzazioni sociali che in quello spazio si instaurano e lo modificano, le comunità che lo abitano, con le loro identità e i loro saperi, le attività economiche, le unità amministrative. E’ un fitto tessuto nel quale si intrecciano l’ambiente, l’agricoltura, le attività industriali e terziarie, dinamiche urbane e fattori culturali e identitari.

   Un sistema complesso la cui matrice resta lo spazio naturale, frutto di lunghi processi evolutivi e delicati equilibri. Per il bene di tutte le sue componenti – naturalistiche, sociali, produttive - tutelare questi equilibri è una condizione imprescindibile: la loro alterazione produce conseguenze sempre negative, spesso disastrose. L’urbanizzazione selvaggia, e soprattutto quella abusiva, creano centri abitati invivibili e impoveriscono paesaggi la cui bellezza è anche un valore economico. La cementificazione senza criterio altera i normali flussi idrici, fino a stravolgerli con conseguenze drammatiche: frane, inondazioni. Il disboscamento compromette gli ecosistemi e intacca gli equilibri idrici e micro-climatici. Infrastrutture stradali mal pianificate che producono traffico, inquinano e compromettono la qualità della vita.

   Tutti problemi che riguardano anche il nostro Paese. Il territorio italiano, infatti, ha sofferto e soffre di un approccio eccessivamente speculativo, in cui il consumo di suolo non risponde ai reali bisogni della popolazione e allo sviluppo delle sue attività, ma solo a logiche di profitto. E subisce scelte che contrastano non solo con la sostenibilità ambientale, ma anche con la prospettiva di uno sviluppo durevole.