Il Circolo Legambiente "Cerianthus" di Tricase partecipa agli open days promossi dalla Regione Puglia

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OPEN DAYS - VENERDI 2 AGOSTO - LEGAMBIENTE CERIANTHUS TRICASE

locandina open days di TricaseVenerdi 2 agosto, Legambiente Cerianthus Tricase, partecipa per il secondo anno consecutivo agli open days promossi dalla regione Puglia. Dalle ore 17 fino alle 20,30 avrà luogo una visita guidata in bicicletta che si snoderà tra le stradine di campagna che congiungo il centro del paese alla scogliera dove le falesie ci permetteranno di guardare da una prospettiva diversa la costa .

Durante il tragitto si potranno ammirare le chiese, i palazzi storici, i classici muretti a secco, le querce centenarie, la Torre del sasso, l’abbazia del Mito, la strada dei pellegrini, e le tipiche pajare, 

Si potrà visitare Palazzo Gallone ed ammirare le sue prigioni e la splendida sala del trono, e visitare le due mostre allestite all’interno. Il percorso terminerà presso l’agriturismo “Gli ulivi” dove, in una splendida cornice di ulivi e pajare, verrà servito un aperitivo agreste con degustazione di prodotti tipici a e degustare prodotti tipici. 

Per maggiori informazioni: 3356463305-3495071570

 


Chiesa dei diavoli

chiesa dei diavoliL’edificio venne costruito  oltre tre secoli fa . Fu detta anche chiesa “Nuova” per le particolarità che la caratterizzavano: la forma ottagonale e la posizione decentrata rispetto ai luoghi dove quotidianamente si espletavano le pratiche cittadine. Gli storici interpretano la scelta del sito come la volontà di annunciare, a chi veniva dal mare, che la Vergine era la principale custode di Tricase. La chiesa fino al tardo Settecento ha svolto la sua funzione di culto e durante la festa patronale di san Vito, la fiera si svolgeva proprio nei dintorni della chiesa; ma quando si decise di trasferire la fiera nel centro di Tricase, per la chiesa cominciò un periodo di progressiva decadenza che la portò in uno stato di completo abbandono. Così, nel 1878, una visita del vescovo Maselli ne sancì la fine con l’interdizione proprio a causa dell’avanzato degrado in cui versava.

Abbazia del mito 

abbazia del mitoNon è nota la data esatta in cui l'abbazia di Santa Maria del Mito viene fondata, ma si sa che, tra l'VIII secolo e il IX secolo, sorgono nella zona numerose abbazie, cenobi, chiese e cappelle rurali, per la maggior parte fondate dai Basiliani. La fondazione dell'abbazia di Tricase, dunque, può essere verosimilmente attribuita a questo periodo e alla mano di questa comunità. Nel tempo, l'abbazia si evolve in un notevole centro di cultura e diventa una masseria totalmente autosufficiente, situata tra il feudo di Tricase e quello di Andrano. Nel Seicento la situazione del complesso è giù misera a causa delle scorrerie dei pirati e delle continue spartizioni e invasioni di terreni fra i feudi circostanti. Nei secoli successivi la situazione degrada sempre più, fino al completo abbandono della struttura. 

Torre del Sasso

torre del sassoTorre del Sasso, situata sulla cresta della Serra del Mito a 116 metri sul livello del mare, faceva parte di un sistema di torri costruite lungo tutta la costa del Salento, fornite di cannoni, a vista l'una dell'altra, in modo che, in caso di scorrerie da parte dei Turchi o corsari, le popolazioni all'interno potessero essere opportunamente avvisate. La torre, la cui esistenza è accertata al 1584, è parzialmente diruta; presentava una base troncopiramidale e un corpo sovrastante a pianta quadrata. Il vano superiore doveva avere volta a botte e rivestimento in blocchi di tufo regolari, come intuibile dai resti dell'imposta ancora visibili. Comunicava a nord con Torre Porto di Ripa e a sud con Torre del Porto di Tricase.

Palazzo Gallone 

palazzo galloneFra i monumenti più significativi di Tricase primeggia il Castello o Palazzo dei Principi Gallone, ora proprietà e sede del Municipio. Questo grandioso palazzo principesco risulta formato da tre elementi principali: la Torre, il Torrione e il Corpo vero e proprio dell'edificio. Le prime due parti sono le più antiche e conservano ancora le caratteristiche strutture del Trecento; il nucleo centrale, costruito nel 1661 da Stefano II Gallone, primo Principe di Tricase, costituisce il corpo del
Castello.
Il Palazzo, che ha l'aspetto del palazzo e del castello insieme, come tutti i castelli feudali di quel tempo, fu trasformato in abitazione dalla Famiglia Gallone. La tradizione vuole che Stefano II Gallone abbia voluto fare tante stanze quanti i giorni dell'anno e una sala detta "del trono", di metri 24,30 x 11,70, tanto grande da contenere più di mille persone.
Negli anni cinquanta, essendo il palazzo compreso tra i beni in vendita, fu comprato dal Comune di Tricase. Negli ultimi periodi si è proceduto al restauro e ad una diversa valorizzazione dello storico monumento.