Puliamo il Mondo 2022
Dal 30 settembre al 2 ottobre tante le iniziative con i volontari attraverso la Puglia per ripulire parchi, strade, spazi urbani e aree verdi e renderli sostenibili, puliti e inclusivi
La transizione ecologica che serve alla Puglia
Legambiente presenta ai partiti la sua Agenda: 100 proposte di riforme e interventi per la prossima legislatura su 20 temi
Il Parco Regionale Costa Ripagnola non trova pace
Prosegue la battaglia di Legambiente Puglia che chiede di salvaguardare l’area rinunciando, per una volta, alle speculazioni edilizie e turistiche in favore di uno sviluppo ecologico del bene comune

ecomafiaEcomafia è un neologismo coniato da Legambiente che indica quei settori della criminalità organizzata che hanno scelto il traffico e lo smaltimento illecito dei rifiuti, l'abusivismo edilizio e le attività di escavazione come nuovo grande business in cui sta acquistando sempre maggiore peso anche i traffici clandestini di opere d’arte rubate e di animali esotici.

Dal 1994 L’Osservatorio Nazionale Ambiente e Legalità di Legambiente svolge attività di ricerca, analisi e denuncia del fenomeno in collaborazione con tutte le forze dell'ordine (Arma dei Carabinieri, Corpo Forestale dello Stato e delle Regioni a statuto speciale, Capitanerie di porto, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Direzione investigativa antimafia), l'istituto di ricerche Cresme (per quanto riguarda il capitolo relativo all'abusivismo edilizio), magistrati impegnati nella lotta alla criminalità ambientale e gli  avvocati dei Centri di azione giuridica di Legambiente. Tra le pubblicazioni annuali  il Rapporto Ecomafia e il dossier Mare Monstrum che raccontano le storie e i numeri degli assalti mafiosi all'ambiente. Rifiuti s.p.a. sono invece i dossier che denuciano il giro d'affari criminale legato allo smaltimento dei rifiuti.

Per combattere le Ecomafie Legambiente, insieme a un ampio schieramento di soggetti istituzionali e a migliaia di cittadini, chiede da tempo l’introduzione dei delitti ambientali nel Codice penale.