Traffico di rifiuti, sette arresti nel foggiano
Legambiente Puglia su inchiesta della Dda di Bari per traffico illecito di rifiuti e gestione abusiva di rifiuti speciali non pericolosi in provincia di Foggia
Parco Regionale Costa Ripagnola
Legambiente chiede di accelerare sui tempi di approvazione del Disegno di Legge in Consiglio
Giornata Mondiale delle Zone Umide 2020
In Puglia le iniziative dei circoli di Legambiente alla scoperta delle zone umide per proseguire nel percorso di cura e protezione dell’ambiente

ecomafiaEcomafia è un neologismo coniato da Legambiente che indica quei settori della criminalità organizzata che hanno scelto il traffico e lo smaltimento illecito dei rifiuti, l'abusivismo edilizio e le attività di escavazione come nuovo grande business in cui sta acquistando sempre maggiore peso anche i traffici clandestini di opere d’arte rubate e di animali esotici.

Dal 1994 L’Osservatorio Nazionale Ambiente e Legalità di Legambiente svolge attività di ricerca, analisi e denuncia del fenomeno in collaborazione con tutte le forze dell'ordine (Arma dei Carabinieri, Corpo Forestale dello Stato e delle Regioni a statuto speciale, Capitanerie di porto, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Direzione investigativa antimafia), l'istituto di ricerche Cresme (per quanto riguarda il capitolo relativo all'abusivismo edilizio), magistrati impegnati nella lotta alla criminalità ambientale e gli  avvocati dei Centri di azione giuridica di Legambiente. Tra le pubblicazioni annuali  il Rapporto Ecomafia e il dossier Mare Monstrum che raccontano le storie e i numeri degli assalti mafiosi all'ambiente. Rifiuti s.p.a. sono invece i dossier che denuciano il giro d'affari criminale legato allo smaltimento dei rifiuti.

Per combattere le Ecomafie Legambiente, insieme a un ampio schieramento di soggetti istituzionali e a migliaia di cittadini, chiede da tempo l’introduzione dei delitti ambientali nel Codice penale.