Appello ai candidati per le elezioni europee 2014

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Un impegno per l’Europa
L’Unione come il luogo dove tutti possiamo vivere meglio, con nuove speranze e più solidi diritti. I candidati alle prossime elezioni europee che hanno sottoscritto il nostro appello

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Il futuro dell’Europa è sempre più incerto. Le politiche di austerità hanno fallito aggravando la crisi economica sociale e ambientale, facendo crescere a livelli mai visti la sfiducia dei cittadini nei confronti dei loro leader politici e del progetto europeo. Serve una profonda trasformazione che superi la scarsa lungimiranza dei mercati e rimetta al centro i bisogni reali delle persone. E' cruciale che il nuovo parlamento Europeo raccolga la sfida. Per questo chiediamo ai candidati europei di sottoscrivere l'appello "Un impegno per l'Europa" che traccia la rotta verso l'Europa che vogliamo: una società inclusiva, rispettosa delle differenze e che combatte le disuguaglianze, investe nell'innovazione, la cultura, nella lotta ai mutamenti climatici.

Una sintesi dei concetti espressi nell'appello

Uscire dall'austerità Fondamentale e urgente la revisione della strategia Europa 2020, il protocollo di azioni prioritare in cui Ue e governi nazionali si attivano in sinergia per superare l’attuale crisi investendo in un’economia intelligente, sostenibile e inclusiva. Tanti progetti rimasti sulla carta a causa della miope politica di austerità. Gli attuali vincoli di bilancio devono essere sbloccati. Mettere prima a posto i conti, e poi lo sviluppo, è evidente che non può funzionare.

Lotta ai mutamenti climatici L’Unione Europea potrà svolgere un ruolo decisivo nella trattativa internazionale che porterà alla Conferenza delle Nazioni Unite di Parigi nel 2015, solo se avrà definito obiettivi ambiziosi di riduzione dei gas-serra e di spinta verso una economia low-carbon attraverso target legalmente vincolanti che spingano anche lo sviluppo delle fonti rinnovabili e gli interventi di efficienza energetica a livello nazionale.  

Partecipazione Ai cittadini europei deve essere garantita una vera possibilità di partecipazione ai processi decisionali che rivitalizzi la democrazia e la coesione sociale, dove la solidarietà e l’accoglienza non siano vuote parole ma programmi concreti di sviluppo e pratiche di civiltà capaci di rispondere alle più profonde esigenze umane.

Legalità I traffici internazionali di rifiuti sono diventati uno dei filoni più consistenti degli affari delle ecomafie, per contrastarli con successo serve una rapida omogeneizzazione delle legislazioni nazionali, un altrettanto omogeneo sistema di controlli alle frontiere europee, una comune attività di intelligence che metta sotto controllo i flussi di scarti e materiali ed i flussi finanziari.

Mediterraneo Il Mare Nostrum deve divenire luogo privilegiato di dialogo con gli altri paesi in nome della pace e del comune sviluppo. 

Cultura e conoscenza L’Europa non può rischiare di peggiorare i suoi standard di istruzione e ricerca, né può perdere il vantaggio che le deriva dalla tradizione culturale. E’ su questo terreno che si gioca la vera grande battaglia per costruire un’Europa capace di reggere nella globalizzazione e di affermare un proprio modello di società dalla parte dei cittadini.

Primi firmatari: Monica Frassoni (Green Italia), Roberto Della Seta (Green Italia), Francesco Ferrante (Green Italia), Giuliana Sgrena (Tsipras), Raffaella Bolini (Tsipras), Renato Soru (PD), Alfredo Somoza (Tsipras), Silavana Arbia(Tsipras), Beppe Gamba (Green Italia), Davide Sabbadin (Green Italia), Daniela Padoan (Tsipras), Stefano Sarti (Tsipras), Lucia Venturi (Green Italia)


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