Puglia Eternit Free - Campagna di informazione sul rischio amianto | Numero verde: 800 131 026 | CLICCA QUI PER ADERIRE AL CENSIMENTO GRATUITO
Toggle Bar

Legambiente su commissariamento Ilva Taranto

on .

Ilva, oggi decreto su commissariamento a tempo. Legambiente: “Il commissariamento è l'unica soluzione da praticare per fare quello che in tanti anni non è stato fatto per la difesa dell’ambiente e la salute dei cittadini garantendo il lavoro. Fondamentale è rispettare il principio 'chi inquina paga' e la tempistica della road map tracciata dall’Aia ”

 

ilva“Il commissariamento dell’Ilva di Taranto è una soluzione positiva, perché solo in questo modo si potrà fare tutto quello che in tanti anni non è stato fatto per la tutela dell’ambiente e la salute dei cittadini garantendo, al tempo stesso, il lavoro agli operai. Inoltre il sequestro del patrimonio della famiglia Riva dimostra che le risorse economiche per realizzare le opere di risanamento ambientale della fabbrica e dell'area di Taranto ci sono, senza chiedere nulla allo Stato nel pieno rispetto del principio comunitario 'chi inquina deve pagare' ”, così commenta il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza la notizia del commissariamento del polo siderurgico pugliese.

“La road map da seguire – aggiunge Cogliati Dezza - rimane quella tracciata dall’Autorizzazione integrata ambientale (Aia), seguendo i tempi stabiliti per far diventare l’Ilva da un impianto siderurgico obsoleto e inquinante in uno innovativo, dando così un nuovo futuro alla città pugliese e diventando un esempio per altre attività industriali del Paese che devono affrontare la sfida dell'innovazione tecnologica, della tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. E ci auguriamo che alle giuste dichiarazioni del ministro Orlando  seguano i fatti”.

“La situazione dell’Ilva di Taranto è in un vicolo cieco con un Aia realizzata solo al 20% - concludono Francesco Tarantini e Lunetta Franco, rispettivamente presidente di Legambiente Puglia e del circolo di Taranto -. La sola via per uscirne è affidare la gestione dello stabilimento a persone non solo competenti ma indiscutibilmente libere da ogni condizionamento di parte e decise ad agire nell’esclusivo interesse della città e del suo futuro”.