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    Imprese, ambiente e legalità

    Imprese, ambiente e legalità

    “Imprese, ambiente e legalità”, il corso di formazione sugli ecoreati e i nuovi strumenti a difesa dell’ambiente e delle aziende promosso da Legambiente e Cobat

     

    Domani 20 febbraio - ore 10.30-17.30

     

    Sala Convegni di Confindustria Bari-Bat - via Amendola, 172/5 - Bari

     

     

    La legge 68/2015 è la risposta concreta al dilagare degli ecoreati, deterrente efficace contro il business delle ecomafie, valido strumento per frenare illegalità, abusivismo e criminalità ambientale. Grazie all’entrata in vigore di questa legge, aziende e imprese oneste sentono di essere finalmente tutelate nelle loro attività. Si inaspriscono infatti le pene nei confronti di chi inquina e lede l’ambiente, praticando una sleale concorrenza verso chi invece lo rispetta.

    Legambiente e Cobat, per delineare un quadro complessivo della riforma e motivare le aziende “etiche” che formano l’ossatura economica del Paese, hanno promosso un percorso di formazione specifica, che in una logica di squadra vede incrociarsi esperienze e prospettive future.Imprese, Ambiente e Legalità. Gli ecoreati e i nuovi strumenti a difesa dell’ambiente e delle aziende rispettose della legge’ è il titolo del seminario che si terrà domani 20 febbraio a Bari, parte di un più ampio ciclo di incontri iniziato nei mesi scorsi e destinato a quattro regioni: Toscana, Veneto, Emilia Romagna e Puglia.

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    Inaugurato il completamento dei lavori di potenziamento del depuratore consortile di Ruvo di Puglia - Terlizzi

    Inaugurato il completamento dei lavori di potenziamento del depuratore consortile di Ruvo di Puglia - Terlizzi

    Al via il progetto didattico regionale “H2Oro. In buone acque” di Legambiente Puglia, Acquedotto Pugliese e Autorità Idrica Pugliese

    Completati i lavori di potenziamento dell’impianto di depurazione a servizio dell’agglomerato di Ruvo di Puglia e Terlizzi, in provincia di Bari. Un intervento significativo che garantirà ai cittadini un servizio più efficiente e in linea con l’impegno dell’Acquedotto a rispondere positivamente alle reali aspettative del territorio servito. L’intervento si inserisce in un ampio e articolato piano di investimenti che prevede 93 interventi sul parco impiantistico gestito.

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    Incendi boschivi. Il decreto “svuota carceri” depotenzia la lotta contro i piromani

    Legambiente lancia un forte appello alla Commissione Giustizia del Senato: “Così si svuota l’efficacia preventiva della pena e si alimenta l’industria dei roghi. Reintrodurre il 423 bis tra i delitti di allarme sociale”

     

    incendi boschivi“Sembra assurdo ma è così: proprio nel periodo estivo, il più difficile sul fronte dell’emergenza incendi boschivi, si propone di derubricare il reato di incendio boschivo cancellando, di fatto, il ruolo deterrente della pena carceraria. Non si può tutelare il paesaggio, l’ambiente e il patrimonio boschivo e forestale, facendo sconti a chi ha l’obiettivo di distruggerlo, accentuando inoltre il gravissimo fenomeno del dissesto idrogeologico del già fragile territorio italiano”. Con queste parole Legambiente lancia un forte appello alla Commissione Giustizia del Senato, dove in questi giorni è in corso la discussione per la conversione del decreto legge cosiddetto “svuota carceri” che, tra l’altro, prevede la concessione delle misura alternative per i criminali incendiari, condannati alla pena definitiva. 

    “E’ un grave errore di valutazione non avere inserito il 423 bis, che punisce con la reclusione chi si rende responsabile degli incendi boschivi tra i delitti di particolare allarme sociale, per i quali non possono scattare gli sconti di pena previsti dal decreto”, dichiara il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza. “Non si tiene conto, in questo modo dei gravissimi danni causati da queste attività criminali, dietro i quali si muovono forti interessi speculativi e mafiosi, ma soprattutto si finisce per azzerare l’efficacia preventiva di sanzioni adeguate. Ogni anno vanno in fumo in Italia decine di migliaia di ettari di bosco, causando vittime, danni al paesaggio e alle risorse naturali, alle economie locali delle aree interne. Basti pensare che negli ultimi trent’anni è andato distrutto il 12% del patrimonio forestale nazionale, tra i più importanti d’Europa per ampiezza e varietà di specie”. 

    Solo nel 2012, come rivela l’ultimo Rapporto Ecomafia di Legambiente, sono stati ben 8.304 gli incendi che hanno colpito il patrimonio boschivo del nostro paese, con 742 persone denunciate, 21 arresti e 154 sequestri. Numeri in crescita rispetto al 2011, che pure era stato un anno pesantissimo, con un +4,6% di roghi. Non a caso, nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia) si concentra il 48,4% di incendi. 
    “Per fermare questa emergenza criminale – ha aggiunto Cogliati Dezza – devono essere messi in campo tutti gli strumenti possibili, senza mai abbassare la guardia: dalla vigilanza delle aree boschive, che deve essere rafforzata, a un sistema di interventi tempestivi per lo spegnimento dei roghi; dalle attività investigative e di contrasto del fenomeno, anche queste da potenziare, fino alla realizzazione e l’aggiornamento da parte di tutti i Comuni del catasto delle aree percorse dal fuoco, uno strumento indispensabile per disincentivare le molte speculazioni sulle aree bruciate. In questo contesto sarebbe davvero incomprensibile depotenziare l’efficacia della pena prevista dal 423 bis. Siamo convinti che la Commissione Giustizia del Senato e lo stesso ministero correggeranno un grave errore di valutazione sull’effettiva pericolosità di questi fenomeni criminali, che il Paese rischia di pagare molto caro”.

    Incendio doloso ai danni dell’auto di un attivista del circolo di Fragagnano

    Legambiente Puglia

    Legambiente Puglia esprime solidarietà a Giuseppe Todaro per il vile atto subìto

    Legambiente Puglia esprime solidarietà a Giuseppe Todaro, attivista del circolo Legambiente di Fragagnano, da anni impegnato nella battaglia contro la discarica “Vergine”, vittima di un grave atto intimidatorio ai danni della sua auto, ritrovata incendiata nella notte scorsa.

    « A nome di tutta la Legambiente esprimo forte condanna nei confronti di questo atto vandalico perpetrato ai danni dell’attivista Giuseppe Todaro, con la speranza che i responsabili vengano subìto individuati dalle forze dell’ordine - dichiara Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – Sono certo che tale atto non fermerà le azioni in difesa dell’ambiente da parte di Todaro e del circolo di Fragagnano che rappresenta un presidio di legalità sul territorio ».

    Incendio nell’area umida dell’Oasi Lago Salso di Manfredonia

    lago salso

    Legambiente: “Non si fermano i roghi in provincia di Foggia. Chiediamo maggiore prevenzione e controlli sul territorio e l’aggiornamento del catasto delle aree attraversate da incendi, onde evitare speculazioni”

     

    Dopo i numerosi casi di incendi che quest’estate hanno toccato vaste aree della Puglia, tornano le fiamme, questa volta nella Valle Alta dell’Oasi Lago Salso, zona umida a pochi chilometri da Manfredonia, che rientra nel Parco Nazionale del Gargano. Ieri sera, un vasto rogo ha interessato 100 ettari del patrimonio naturalistico presente nell’area richiedendo l’intervento dei Vigili del Fuoco.

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